24/09/16

Ta faje cu l'ove 'a trippa?


A molti piace la scrittura umoristica, la brillantezza. Persino le freddure.
A me non particolarmente. Chi vuol far ridere per forza mi deprime e le battute a effetto mi impressionano meno di una mano morta sul bus.

Così, quando mi ritrovo di fronte un esemplare di brillantone che cerca di strappare la risata obbligata, io rinculo forte. Molto forte. Sono i saponificatori dello humour a rendermi più cupo di quel che già sono; esaltano addirittura il mio lato esoterico, ammesso che esista.

Mirco Berlione mi cattura fuori la panetteria di quartiere, e io devo solo maledire la mia mancanza di invisibilità. Inizia subito a fare commenti sulle donne che passano, a voce alta per farsi sentire. Io sento potente la voglia di evirarlo con le mie stesse mani. Tutti quelli che fanno i galletti con le donne ci sanno fare poco, con le armi virili a disposizione. Sono dei complessati.
Ti piacciono le SUDDAMERICANE, Luca?”
Non particolarmente. Cioè, non è importante che lo siano”
Hanno dei culi scolpiti nel marmo e nell'ebano”, ovvieggia lui.
Nel mogano no?”
Anche, Luca. Il culo di una SUDDAMERICANA significa che Dio c'è, ecco, l'ho detto”
Gli guardo l'orologio. È un modello nuovo di una marca molto famosa. Lo esibisce con mala grazia, il cazzone: spero che glielo rubino e che nella colluttazione perda due denti.
Stai scrivendo i tuoi libri?”
Io scrivo continuamente libri, poi li mando a stampare in Romania perché si risparmia”
Bravo Luca: la delocalizzazione è importante oggi per l'economia”
Ma certo Mirco, soprattutto per la manodopera con prole, certo”
Non si può guardare allo specifico, Luca: questa è l'epoca in cui si deve guardare al disegno completo”
Guardo il giornale che porta sotto il braccio: è un quotidiano populista che scrive sempre di migranti, delle malattie di Berlusconi e riporta i virgolettati di Brunetta espandendoli fino al parossismo. In prima di oggi c'è Parisi e poi un'immagine di Hillary Clinton emaciata e sfibrata dalla malattia.
Mirco si accorge che sto fissando il giornale e mi dice: “Non ti piace, lo so, tu sei uno di quelli comunisti”
Tutti i comunisti che ho conosciuto in vita mia mi hanno dato del fascista, Mirco”
Ohibò, e perché mai?”
Ai tempi di Carlo Giuliani volevano lapidarmi. Oggi che in città i centri sociali sembrano contare come mai negli ultimi anni, potrei anche rischiare il confino”
Ma sei comunista sì o no?”
Sono post-marxista, anarcolaburista e per l'ordine”
L'ordine?”
Sono per l'ordine e per la tutela dell'ordine pubblico. Io non volevo fare lo scrittore, ma il poliziotto violento”
Violento?”
Dai modi spicci, intendo. Mica uno che abusa”
Allora sei fascista”
Grazie, Mirco”
Vabbuò guagliò... cambiamo argomento... guardati a quella...”
Sta passando, sul marciapiede di fronte, una bionda slavata ma molto formosa. Mirco quasi sbava.
Quella è polacca... le polacche sono famose... Tatianka? Zanzana? Myryana? Come ti chiami, dimmelo!!! Angzelika.... maronna mia e che ti farei, Lucjanka...”
Mirco, potresti evitare di urlare in questo modo? Dai, è disgustoso”
Luca, ma che ti credi? Quelle quello vogliono... cercano l'italiano da spennare.. è un do ut fes, che ti pensi? Ma io sono qui anche per loro, io sono un imprenditore, io sono Mirco Berlione, e di professione JE GAGNE, JE GAGNE BIEN POUR MIEUX FOUTTER... ah, ah, ah! E peccato che non so il polacco, ma tutto finisce con 'czak' lì a basso... e che devo dire? 'Sto czak!”
Mi arrendo.
Il suo orologio luccica al sole di settembre, mi ha dato del fascista, è stato razzista, sgrammatico e vitalista, si è dichiarato imprenditore e ora mi darà anche la sua personalissima dritta musicale.
E infatti.
Ho scoperto una nuova band”
Dimmi”
Sono grandi si chiamano I STIVEN WILSON”
Come?”
Si chiamano proprio così, I STIVEN WILSON”
Penso che tu stia parlando di Steven Wilson, si tratta di una singola persona”
Tu veramente fai?”
Veramente faccio”
Comunque sono molto bravi”
Si tratta di uno solo”
Scusa, e allora chi suona nei suoi dischi? A me sembrano più di uno, secondo me ti sbagli”
Maledetto.
... e comunque, guardare tutte queste proase per strada mi ha fatto venire voglia di un pompino”
Che eleganza, che classe. Che equilibrio emozionale.
Del resto, le proase vogliono gli uomini con la moneta, e allora cosa posso mai dire, Luca?”
Non saprei”
Beh, io dico JE SUIS MIRCO, JE SUIS AN IMPRENDITEUR TRES CALCULE' AND JE GAGNE AUSSI BIEN POUR JOUER LE FRIK-FROK, MA CHERIE... e dico anche VIVE LA CHATTE AUGIUR'DUI!”
Muori. Muori, rifiuto umano.
D'accordo Mirco, è stato un piacere, ora devo proprio andare”
Vai a scrivere un altro libro?”
C'è una chiara nota di dileggio nella sua voce.
No, vado prima in Romania a trattare il prezzo della stampa”
Le rumene sono bone. Pure loro cercano moneta, e qui ce n'è quanta ne vogliono...”
Stretta di mano, ma quando ho già preso la rincorsa lui mi grida dietro che alle prossime elezioni, dato che mi sono rivelato anche un po' di destra, dovrei votare un suo cugino di terzo grado che si presenterà con una lista civica che -ma questo lo deduco io- proporrà un programma meno sensato di un rutto di Paolo De Canio, con tutti gli stranieri fuori dai coglioni, la riannessione di un pezzettino di Istria dimenticata, l'abolizione del divorzio e dell'aborto, il voto limitato alle donne e la foto di Marine Le Pen al posto del crocifisso nelle aule.

Oggi non è la mia giornata. Mi servirebbe uno di quei libri umoristici, ma non li sopporto. Non c'è niente di peggio che dover sopportare i minuti neri della vita accompagnato da un perenne Bagaglino, con Martufello che mi fa le pernacchie e Pippo Franco travestito da politico di estremo centro.
Un tempo riuscivo a fottermene di ogni cosa, era semplice, bastava chiudere gli occhi e annusare la vita.
Oggi, oggi la trippa devo farmela con le uova, e quando incontro un imbecille capita che io non disponga dell'autonomia necessaria per essere altrove.

Luca De Pasquale 2016


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