03/07/16

Gli antenati gallesi e la psicologia social


Agli europei di calcio sto seguendo Galles ed Islanda. Non altro e non oltre. Tifo per il Galles da quando avevo dieci anni, più o meno. Inutile chiedermi perché. Quando la cosa viene fuori, mi limito a dire -io che non ci credo- che in una vita precedente sono stato gallese. Non ricordo se vivevo a Swansea o a Cardiff. Il resto mi è più che chiaro: amo il popolo gallese e la sua cultura. Amo anche i castelli, le squadre di calcio e gli squarci in panorami già aperti e forse preoccupanti.
Non godevo da tempo, calcisticamente parlando, e Galles-Belgio 3-1 mi ha abbondantemente risarcito. Come pure il sogno islandese e un po' il Leicester. Io sono per le piccole e le sfavorite. Sempre e comunque, e che andassero a farsi fottere i miliardari pallonari e i loro capricci e le loro wags (dal discorso escludo solo Gareth Bale, per ovvi motivi).

La retorica patriottica delle telecronache italiane l'ho azzerata abbassando il volume. Non ho apprezzato il gesto di Pellè al portierone Neuer e devo confessarlo, quando ha sbagliato ho sorriso dentro. Non mi piacciono gli sbruffoni. Neuer, che senza ombra di dubbio è il miglior portiere del mondo già da diversi anni e avrebbe dovuto vincere il pallone d'oro, ha reagito con indifferenza e serietà, non ha raccolto la provocazione. E Pellè ha sbagliato in modo ridicolo.

Arnolfo Stranasamenta lo conosco dai tempi del liceo. Mi telefona sempre quando sto facendo qualcosa che non vorrei interrompere. Chiama sempre quando sto mangiando, o sono al cesso, o in intimità. Oppure sto scrivendo. Oppure sto scrivendo un telegramma di condoglianze. Qualsiasi cosa mi impegni un minimo, è in agguato la telefonata di Arnolfo Stranasamenta.
Uè Luca, allora, l'hai vista l'Italietta? Che peccato!”
Diciamo peccato, ma la partita è stata una palla colossale”
Io ho sofferto molto, cazzo”
Io avevo sofferto la sera precedente per il Galles...”
Ah, già! Ma come mai questa fissazione, poi? Cioè, da dove proviene? Hai qualche antenato gallese?”
E ride. Ma che cazzo ti ridi.
È una cosa che mi porto dietro da bambino”
È una roba molto strana...”
Non è la sola, Stranasamenta, ma anche tu lo sei. Sei appassionato di cinema, di pasta con patate dolci, di coiti brevi, di populismo che si ribalta, di francobolli dell'era fascista, dell'odore di tua moglie, della fede che si porta in giro la domenica come un cane piscione, dell'arte da social, e sei spocchioso, con le tue dinamiche intellettuali del cazzo. Tu giudichi scrittori, scultori, ebanisti, pornoattori, lavoratori di maioliche, marmisti, pittori, pensi di saper scrivere e correggere libri, pensi di saper scrivere recensioni su ogni cosa e pensi anche di essere brillante. Io non penso di te, Stranasamenta, nulla di tutto questo e non lo penso neanche di me stesso.
Poi, finalmente, arriva la domanda che è il vero scopo della sua chiamata.
Ti sei chiuso facebook”
È un'affermazione o una domanda?”
Una domanda”
Sì, l'ho chiuso”
Come mai?”
Mi ero rotto i coglioni”
Che modi...”
Mica ce l'ho con te. Non ce l'ho con nessuno, mi ero rotto e basta”
Una scelta coraggiosa”
Trovi? Chiudersi un social è una scelta coraggiosa, secondo te?”
Assurdo solo pensarlo. Ma del resto.
No, è che poi si rimane isolati”
Il che non è tanto male, a ben pensarci. Non sempre, almeno”
Ora sei attivo su Instagram, su Pinterest o su Twitter?”
Solo un po' su Twitter, ma non è che il meccanismo mi ecciti assai”
Perché?”
Perché sembra che devi essere per forza brillante, veloce, sul pezzo e far pensare agli altri che sei uno dei più arguti in circolazione. Oppure, devi esibire una specie di cultura della condivisione culturale, cosa nella quale non eccello”
Tu detesti i social perché sei un lupo solitario”
Incredibile: quest'uomo mi ha appena comunicato una straripante verità sulla mia persona. Rischio di commuovermi.
Arnolfo, ti ringrazio tantissimo di avermi schiarito le idee. In effetti, stavo riflettendo da giorni circa la mia inadeguatezza ai social. Grazie”
Lui rincara la dose, perché si sente posseduto da Jung, Alberoni e Fabio Volo: “Tu ti muovi in direzione opposta alla società per affermare te stesso”
Oh Cristo, Arnolfo. Oh, grazie. Oh, merda, accidenti. Io... mi chiedevo... io”
Non c'è di che, Luca. Quando si è amici certe cose vengono naturali, a quelli che non sono superficiali”
Sì, dittelo da solo. Dittelo. Digitatelo. Dildatelo. E grazie. Grazie, Froid, Fruà, Frà. Grazie. Leggerò quella tua speciale recensione sul cinema erotico, tipo di cinema che solo tu, sommo vate, puoi spiegare agli altri. Come la mia psicologia a me medesimo. Gratitudine. Ma non saprei renderla su Twitter.

Arnolfo mi spiega come sono fatto ed io sì, mi calmo. Ora posso aspettare mercoledì sera, per Galles-Portogallo. La semifinale è già un grande risultato per noi, ahem, gallesi. Ho aspettato tutta la vita per godermi il Galles in prima serata alla televisione italiana. Non ci sono riusciti Ian Rush, Ryan Giggs e il compianto Gary Speed, ci sono riusciti Bale, Coleman, Ramsey e il gruppo tutto. Perché il Galles è una vera squadra in quanto insieme di uomini che collaborano e lottano e soffrono senza schifosi individualismi di maniera. Un team vero.
No, la mia non è eccitazione del momento. So io quanto ho seguito in tutti questi anni le squadre gallesi nei preliminari di Champions, Europa League e persino la defunta Intertoto. Intere serate ad aspettare gli aggiornamenti sui risultati di Cwmbran Town, Afan Lido, Llansantffraid... disperati match con squadre estoni, sammarinesi, maltesi, azere. Ho vissuto le gioie dello Swansea negli anni ottanta, il Wrexham nel 1979. Ho il mito di John Toshack e della divisa Admiral che la nazionale gallese sfoggiò a metà degli anni settanta. Seguo il Galles anche nel rugby e ho una nutrita bibliografia sul calcio gallese.
A fine europei acquisterò la divisa di Wayne Hennessey e me ne vestirò in casa e sul balcone quando fumo.
Non posso però postarla su facebook, perché l'ho chiuso, e su twitter, perché non sembrerebbe ironica, goliardica e brillante. Forse la userò per il profilo di Linkedin, sapendo che nessuno lo visita. In Italia l'utilità di Linkedin è ancora materia di studi.
Invece la mia personalità, oh cazzo, mi è stata chiarita da Arnolfo Stranasamenta e dunque devo ringraziare senza taggare.
Gadewch i mi mewn heddwch.



























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