22/10/15

Il potere del basso metal: intervista a Kennon Pearson (Extinction Level Event)


Quando mi sono ritrovato, da un giorno all'altro, di fronte alla musica degli Extinction Level Event sono praticamente saltato dalla sedia. Non mi sembrava di credere a quel che ascoltavo: una metal band con tre bassi ultraheavy, una voce potente e una batteria implacabile. L'idea di stratificare al meglio il suono del basso metal (da qui la loro efficacissima definizione di “clank” e “clankcore”, ma naturalmente il progetto offre una gamma di sfumature che li porta dal technical metal al djent fino al prog) rende gli Extinction Level Event assolutamente vincenti e di grande interesse. Una promessa che sarà certamente mantenuta.
   Il loro primo ep, “Catalyst”, offre sei brani di grande energia in cui, appunto, è il basso a decidere. Ci sono chiare eco dei migliori Meshuggah, a livello di struttura sonora, così come riferimenti a band come TesseracT e Periphery, ma gli ELE hanno una loro cifra originale.       La band di Winston Salem infatti riesce a costruire un muro sonoro che offre forme e strutture intricate, giochi ritmici tra bassi ma anche sottostrati di melodia intrigante. 
  Per quanto mi riguarda, penso che gli Extinction Level Event siano una delle più riuscite dimostrazioni della continua evoluzione del metal verso forme un tempo impensabili. Ed anche la riprova che è proprio il nostro amato mondo pesante ad essere una delle forme musicali più soggette a felici commistioni e azzardati incroci. Di questo e d'altro ho chiacchierato con uno dei “generatori di clank” degli ELE, Kennon Pearson, che mi ha rilasciato un'interessantissima intervista.










LDP: Gli Extinction Level Event sono una band unica nell'attuale panorama metal e non solo. Tre bassi, voce e batteria. A parte estemporanei progetti come i Bassinvaders di Markus Grosskopf, che però era sostanzialmente molto diverso, voi siete gli unici ad enfatizzare il basso in modo così potente. Come è nata l'idea della all-bass band?


KP: Inizialmente Duncan e Ryan componevano i riff su una chitarra a sette corde, ma non suonava abbastanza heavy, così convennero sull’idea di due bassi ed è così che è nato il sound. Dopo essersi fermati per un po’ io sono entrato a far parte della band, il che ha completato il nostro stile. Attualmente Duncan ed io siamo per il momento gli unici bassisti, ma dato che dipende da come componiamo, potremmo anche tornare alla formazione di tre bassisti. 

LDP: Kennon, immagino che ognuno di voi ascolti musica diversa, con preferenze che suppongo  eterogenee. Quali sono i tuoi gusti musicali ed i tuoi artisti preferiti?

KP: Il mio gusto può variare ma direi che il 98% di ciò che ascolto sia una qualche forma di metal. Ho un mucchio di band preferite ma quelle che ascolto di più ultimamente sono i TesseracT, Ghost, Within The Ruins, After The Burial, Children Of Bodom, Thy Art Is Murder, ed i Mastodon.  A parte tutto il metal che adoro, mi piace il rock classico dei Pink Floyd, il punk del tipo dei Die Toten Hosen, e persino un po’ di hip-hop/rap alla stregua di Mac Miller ed i Childish Gambino.

LDP: Gli Extinction Level Event sono indefinibili. Di voi si è parlato come “clank” e non “djent”, siete stati definiti i “Meshuggah” bassistici. Volendo forzatamente addentrarci nelle etichette... come vi sentite?

KP: È arduo da stabilire perché ci ricolleghiamo molto al “djent”, abbiamo pensato che dovremmo coniare una definizione ad hoc per il nostro sound. Con noi è possibile riconoscere elementi tratti dal djent, prog ed altri stili di metal intrecciati insieme. 

LDP: Negli ultimi anni il metal si è ulteriormente arricchito di sfumature, portando allo scoperto band un tempo inimmaginabili come Periphery, TesseracT, Animals As Leaders. Tu cosa ne pensi di queste nuove band che pur facendo parte del contesto sono così originali? Sono state un'ispirazione per voi?

KP: Le adoro, I Periphery ed I TesseracT al momento sono i miei due gruppi preferiti, ed hanno influenzato un po’ il mio modo di suonare negli ELE. Credo che ciò che renda ciascuna di quelle band uniche nel loro genere sia il fatto di imprimere una loro connotazione su questa new wave del metal  che è attualmente in corso, infatti hanno spianato la strada a molte band più giovani, come noi, per espandere davvero il significato di incarnare un gruppo metal. 

LDP: Quando io ero ragazzo, il basso nel rock duro aveva trovato i suoi apostoli in players più “classici” come Stu Hamm, Billy Sheehan e Randy Coven. Ora, e da diversi anni, c'è una scuola di interpreti fantastici e molto più estremi. Quali credi siano i bassisti metal del presente e del futuro?

KP: Personalmente direi Amos Williams (TesseracT), Nolly (Periphery), Evan Brewer (ex-The Faceless), Dan Briggs (BTBAM), per citarne alcuni. Ci sono un mucchio di bassisti metal fantastici in giro, ma questi sono in definitiva alcuni dei modelli fuori dal comune per me in qualità di migliori bassisti della scena attuale. 

LDP: Il vostro primo EP “The Catalyst” ha ricevuto recensioni molto positive ed a me è piaciuto moltissimo: il groove è pazzesco. Avete già una coesione sonora fortissima, quali i vostri piani per il futuro? Un album intero, per esempio?

KP: Noi siamo in procinto di lavorare al nostro primo progetto full-length (di più ampio respiro), al quale dedicheremo un bel po’ di tempo per esser sicuri di realizzare qualcosa di bello. Una volta che lo lanceremo, un mese del prossimo anno, andremo in tour per supportarlo. Inoltre suoneremo in un gran numero di locali e ci esibiremo in spettacoli regionali, oltre a qualche altro tour così da continuare a incrementare il nostro seguito di fan. 

LDP: Cosa pensi della situazione del mercato discografico? Cosa pensi della paura che stia finendo tutto? È davvero così?

KP: Credo che la paura  si riveli per quello che è: paura. Non leggo davvero nulla di più in questo, dato che ogni industria che sia in vita attraversa diverse fasi e periodi evolutivi, e infatti il mercato discografico ne sta subendo uno di enorme portata proprio ora. Internet è uno strumento grandioso utile ad ampliare gli orizzonti – devi solo lavorare duro per sfruttarlo al massimo. C’è una immensa saturazione di gruppi ed artisti, dunque la chiave di tutto consiste nel trovare il modo di farti notare al meglio delle tue possibilità.

LDP: Mi dici della vostra strumentazione attuale e dal vivo?

KP: Alla base del mio sound c’è il mio Fractal Audio Axe-FX Ultra. L’ho comprato prima di entrare a far parte degli ELE, mentre suonavo in una band hard rock, gli InterTwyneD. È da lì che ha preso forma la tessitura del mio sound e ora andiamo lisci quando suoniamo dal vivo, il mio sound rimane compatto, il che è una sensazione straordinaria. Col tempo probabilmente useremo alcuni cabs per la presenza scenica, ma fino ad ora l’andare diretti, o servendoci di piccoli cabs è stato davvero bello per noi. Quanto ai bassi, al momento sto usando gli ESP LTD che mi piacciono davvero. Il mio basso principale per le performance dal vivo è un B-205SM che ha un tonalità davvero limpida, mentre il mio Surveyor 415 è di gran lunga più grosso e più rigido infatti preferisco il suo impatto per le sedute di registrazione.

LDP: Ti ho chiesto dei tuoi artisti preferiti, ma vorrei che tu mi segnalassi dei dischi che ami, senza classifiche e senza limiti di numero e genere.

KP: Black Sabbath “Vol. 4”, Mastodon “Crack The Skye”, After The Burial “Wolves Within”, Pink Floyd “Wish You Were Here”, Arch Enemy “Doomsday Machine”, Children Of Bodom “Follow The Reaper”, Frank Zappa “The Man From Utopia”, and Black Label Society “The Blessed Hellride”.

LDP: In ultimo, con chi vi piacerebbe collaborare, prima o poi? Vi sentite affini a qualche band in particolare?

KP: Se intendi band con cui andare in tour sarei assolutamente entusiasta di dividere il palco con i Meshuggah, Scar Symmetry, Nile, Behemoth, Periphery, TesseracT, Within The Ruins, Killswitch Engage… Ci sono così tante band con cui spero di andare in tour o esibirmi!

LDP: Grazie mille Kennon!

KP: Grazie a te!



©Luca De Pasquale 2015
   In collaborazione con Manuela Avino



Troverete l'intervista in lingua originale al seguente link: 



EXTINCTION LEVEL EVENT are:


Gavin Grace – vocals
Ryan Reedy – bass
Duncan Pardue – bass
Kennon Pearson – bass
Joey Colvin - drums






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