21/10/15

Baby be mine dei tempi andati (prestazione coniugale incolore)


Il pezzo è “Baby be mine” di Michael Jackson.
Il sesso, però, è sempre lo stesso. Si inizia con i baci, si continua con le carezze, si finisce con la penetrazione. Sempre uguale. Senza variazioni. Un rituale che non esce mai dai binari, una mezz'ora che vorrebbe essere selvaggia senza riuscire ad esserlo, per giunta incastrata tra lastre di comprensione, di sopportazione e di routine.
Questo mi racconta l'ex compagno di liceo Mario, che per me è sempre stato Mariolino Cacca. Ha cercato di rinvigorire il rapporto con la compagna facendo sesso con “Baby be mine” sparato, nella fase postprandiale. È durata dieci minuti, Mariolino Cacca non sa neanche se lei è venuta. Dice che non gemeva nemmeno come sei anni fa. E lui aveva male ai reni mentre spingeva forte forte, pensando di inarcarsi come un atleta.
In realtà si stava muovendo come uno sciancato e non aveva neanche la certezza di aver passato bene il filo interdentale.
Mentre Mariolino Cacca mi parla e mi racconta, con il piglio confidenziale di chi cerca complicità virile, io lo immagino tra le gambe della compagna e ho quasi un conato di vomito. Vedo la loro camera da letto, le foto dei bambini, il crocifisso al centro del muro portante, la testiera del letto che trema e sbatte contro la parete, vedo il piccolo stereo portatile che manda “Baby be mine” e vedo lui, il rospo, il ragno, Mariolino Cacca, che fa quanto gli è possibile con il suo pene normale, la sua rabbia normale, la sua frustrazione sopra il livello di guardia, la sua moderazione intellettuale che è sempre così noiosa.
Eppure “Baby be mine” è un pezzo abbastanza libidinoso. Ti fa pensare abbastanza a scopare. Ha un suo ritmo, e se riesci a non pensare che l'orgasmo non serve in realtà a nulla, può anche andare bene.

L'orgasmo non è colla emotiva, mio caro Mariolino Cacca; anche se si serve di un tipo di colla che è solo acqua, solo proiezione di desiderio che evapora se non c'è una passione seria.
Nei suoi discorsi, capisco che vuole dare la colpa alla compagna se la scopata non è riuscita come avrebbe voluto. Per questo lo disprezzo. Cosa doveva fare lei? Sei tu che non hai fantasia, Mariolino Cacca. Non è un problema che il tuo pene sia assolutamente nella norma, il problema qui è che è la tua anima a rientrare mestamente nella norma. Non bruci, non muori, non sbagli. Scopi la tua donna come alle elementari scrivevi i dettati. Scopi serrando i denti. Scopi girando la foto di tua madre, perché sei pieno di complessi. Quando vieni, quando schizzi, quello è uno dei rari momenti in cui accenni -malamente- alla religione che segui invece svogliatamente, con tutte le tue banalissime invocazioni. Sciocco e sacrilego al contempo, Mariolino Cacca. Scopi la tua donna per farla sentire al sicuro e per sentirti tu stesso protetto. E questa roba non porta dietro niente di buono, Mariolino Cacca. Sei un brav'uomo. Il tuo problema è anche questo.
E poi, smettetela di giocare agli unici nel mondo. Al grande amore puro come il bianco, bianco come il nulla. Ad una certa età due persone che si incontrano ed hanno la pretesa di amarsi sono solo due lunghi curriculum che iniziano a corteggiarsi, e quasi sempre a ripetere gli stessi riti, le stesse parole, gli stessi orgasmi e la solita, cronica, mancanza d'anima e di palle.
Siamo così vicini al poco, all'abisso, che finiamo per regolare i tempi dell'amore con quelli della paura.
E la passione, quell'immortalità già ferita, non diventa altro che un ospite per il quale abbiamo riesumato il miglior segnaposto a tavola, un ospite che diserterà tutti i nostri inviti.
E che crederemo di ritrovare nei libri, nelle fantasie tenute a freno, negli amori che gli altri ci raccontano, con quelle facce convinte che sembrano dei trailer beffardi di film meravigliosi. Film mai girati, che pure finiscono per creare in noi l'atroce oscenità dell'invidia.

No, Mariolino Cacca: non servirà neanche farlo in quelle altre posizioni, con il nuovo abat-jour, con il nuovo completino “Tiger Doll Love” che le hai regalato. O sostituendo Michael Jackson con Titti Ferro o con chi cazzo ti pare. Voi vi scopate senza sentire il vuoto sotto e sopra. Senza le lame sulla spiaggia deserta appena fuori del letto. E no, così non funziona. L'ospite continuerà a non raggiungervi mai.

LdP, 21 ottobre 2015

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